Chi Siamo


Il Rifugio Tavecchia è stato riaperto alla fine del 2006 dalla Famiglia Buzzoni di Introbio, famiglia con una lunga esperienza alle spalle nella gestione del Rifugio Grassi.

Lo spirito di calda accoglienza che la Famiglia Buzzoni sa dare, fa del Rifugio Tavecchia una buona meta, che con la sua sala da pranzo di oltre 100 posti a sedere è ideale per banchetti in un ambiente montano ancora in stile alpino, luogo per ritrovo di piacevoli compagnie, dove poter condividere feste per anniversari, compleanni, ricorrenze.

La struttura ricettiva si completa con ampie camere matrimoniali o camerate per gruppi numerosi. E’ possibile soggiornare al Rifugio, con offerte vantaggiose e particolari, sia per gruppi che per famiglie con bambini.
Inoltre è presente un adibito ricovero al coperto per chi avesse con sé il fedele amico cane.
Il Rifugio nella sua continua ristrutturazione oggi ha anche il bagno per i disabili e i serramenti termici.

Tutto con l’affetto, la simpatia, e la famosa cucina della Famiglia Buzzoni, ricca di sapori, fantasia, e sorprese, dalle portate sempre più invitanti, alle torte sempre più uniche, ed il fascino che l’ambiente ricco di storia del Rifugio Tavecchia sa ricreare, in una valle come la Val Biandino, rimasta pressoché intatta, dove la natura è rimasta la vera protagonista,…assieme a voi.

Il Rifugio è aperto tutti i weekend e i mercoledì dell’anno; da giugno a settembre rimarrà aperto tutti i giorni della settimana.

Possibilità di trascorrere periodi di più giorni per gruppi come oratori, scuole e corsi di escursionismo giovanile con promozioni particolari.

La Storia del Rifugio


Il Rifugio Tavecchia (in memoria di Dino Tavecchia) venne costruito nell’anno 1928 e ultimato con solenne inaugurazione nell’anno 1932.

Nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, e precisamente nel 1944, il Rifugio, considerato luogo di rifugio nel vero senso della parola, dai gruppi di Partigiani, che lungo questa Valle si erano nascosti, (e lungo questa Valle passava il famoso sentiero dei Partigiani diretto in Valtellina e di seguito in Svizzera), venne dato alle fiamme.

Ancora oggi, anziani del paese e della vicina Brianza, ricordano quei giorni tristi e carichi di terrore, ma la voglia di rinascita del dopoguerra, ha voluto che il Rifugio venisse ricostruito, e grazie alla sapiente e cordiale gestione della Famiglia Tantardini di Introbio, ben conosciuta con il nome 'Saèta', il Rifugio, rimase meta ambita nei gloriosi anni sessanta e settanta, con un flusso cospicuo di amanti della montagna.

La prima fase del vero boom di un alpinismo, per tutte le persone e per tutte le età. La gestione Tantardini continuò fino al 1995, anno in cui la Famiglia decise di chiuderlo, essendo loro stessi diventati durante gli anni, i proprietari stessi del Rifugio.

Arrivare in Val Biandino e vedere le ante del Tavecchia chiuse per sempre dava a coloro che ne avevano visto i fasti, un forte senso di tristezza, ma quasi per incanto, per mezzo della Famiglia Buzzoni di Introbio, gestori per lunghi anni del Rifugio A. Grassi, il 10 dicembre 2006, in una splendida giornata di sole, dopo una incantevole nevicata notturna, le ante del Rifugio Tavecchia si sono riaperte, ridando smalto e allegria a tutta la Val Biandino.

Dal 2006 ai giorni nostri il Rifugio è stato ristrutturato mantenendo lo stile di montagna e nello stesso tempo adeguandosi alla normativa vigente